Post

Visualizzazione dei post da 2018

Il Natale è la mezzanotte che abbiamo bisogno di attendere.

Immagine
Non pensate che il fascino del Natale sia nella magia della sua attesa ? Del resto, non possiamo interpretarlo come un evento esclusivamente religioso se anche i meno religiosi finiscono per onorarlo e per fare proprie le sue più radicate usanze. Non è soltanto una questione di costume o una festività imposta dal calendario e rispettata per forza di cose. No, non credo.  Il Natale è, invece, l'ultima celebrazione rimasta a rimescolare i sentimenti di tutti. A Natale, qualunque strada si percorra nel resto dell'anno, per quanto impervia o distante e parallela rispetto a quella delle persone più care, quella strada, a questo punto dell'anno, ci riporta a casa , agli affetti , alla famiglia. Sarà l'effetto del freddo, del modello della Sacra Famiglia che si rinnova o del bisogno di avere una ragione, forse una scusa, per rifugiarsi nel porto sicuro di una ritualità consolidata. Sì, penso che ne abbiamo tutti bisogno, in primis della ritualità. A guidarci è l...

Elogio della naturalezza

Immagine
Vivere secondo natura. In un concetto basilare, che potrebbe sembrare addirittura scontato, si cela un modo di vivere che racchiude, segretamente, qualche forma di essenza della felicità.  Perché è così difficile da perseguire ?  La naturalezza, nelle sue due accezioni principali, compendia una vita perfettibile a 360 gradi: la naturalezza delle persone e quella delle cose.  La prima è una forma di spontaneità e fedeltà ai propri modi. Che belle le persone spontanee!  La naturalezza delle cose è, invece, una forma di coerenza e di partecipazione delle cose stesse alla natura, attraverso il rispetto dei suoi principi. Che benessere autentico quello dei prodotti naturali! Eppure sono immense le difficoltà che il vivere moderno comporta nel perseguimento di tutto questo, sia nell'una che nell'altra accezione, in questo mondo artefatto a pennello.  Vogliamo sembrare quelli che non siamo e che crediamo sia bene essere, poveri illusi! Così finiamo ...

Scritti sparsi - Un cane, forse un uomo.

Immagine
"Qualche giorno fa, per un po', nel giardino di casa mia si è aggirato un cane, un bassotto, fiero e spavaldo. Ha perlustrato tutto lo spazio in lungo e in largo. Trattasi di un avventuriero, uno di quelli che incontri spesso per strada, sempre preso da qualche impellente obiettivo e diretto verso qualche meta sconosciuta di un mondo tutto suo. In quel mondo, cani come lui, vivono come se non ci fosse nessun altro e di esso si sentono padroni e in esso vogliono restare indisturbati.  Del resto, ci sono cani e cani. Ci sono cani che vivono del contatto con l'uomo e quelli che ne fanno benissimo a meno. Proprio come ci sono uomini e uomini. Ci sono cani affettuosi e allegri. E ci sono altri cani, indifferenti e sprezzanti, che vivono di espedienti.  Ha bevuto da un sottovaso, si è scagliato contro i gatti, che da proprietari altezzosi del giardino si sono fatti piccoli,  piccoli, rifugiandosi in qualche angolo dimentico della casa. Ad ogni nostro richiamo, si è mos...

Dolce come il miele

Immagine
                                                                     Con il miele si può avere un rapporto inspiegabilmente profondo, se è uno dei primi sapori conosciuti dopo il latte materno. Era per me, come sicuramente lo è stato per tanti, un calmante, assunto a piccolissime dosi su un succhietto che prendevo giusto il tempo di estrarre quel nettare: golosa, lo so! Certo è che, se conosciuto in queste modalità, le possibilità sono di amarlo o di odiarlo. Io l'ho amato, ecco. E non ho faticato, poi, da grandicella, a credere ai racconti su come fosse andata con quelle precoci degustazioni, considerando quanto mi sia sempre stato caro questo alimento. Per non parlare dell'intramontabile passione che nutro per l'angelico connubio di latte e miele, soprattutto nelle fredde sere d'inverno. Seppur apprezz...

Di che cioccolato sei?

Immagine
Quando iniziamo a voler stiepidire l'atmosfera delle nostre giornate, come in questo periodo dell'anno, nell'esigenza di far fronte ai primi freddi e alle giornate più corte ed avide di luce solare, entra in scena, di diritto, il cioccolato .  Avvolgente, consolatorio, energizzante, profuma d'inverno e si prepara, da ora in poi, ad essere declinato in infinite forme. Sono convinta che anche la passione per il cioccolato sia governata da un sacro vincolo di somiglianza.  Tu di che cioccolato sei? Per fare un po' di ordine mi orienterò tra queste principali tipologie : fondente, al latte, gianduia e bianco (che, poi, tanto cioccolato non è). E con esse giocherò ad interpretarle, a renderle un po' umane, a tracciare profili con i quali identificarvi. Il fondente , il più ricco in percentuale di cacao, è un passionale che segue ed asseconda il gusto per i sapori decisi della vita e in essa si tuffa a capofitto. La vive fino fondo, incappando anche...

Il profumo del mosto selvatico

Immagine
            Di questa nostra stagione autunnale sono amabili tante cose, quasi un po' a dispetto dell'appariscenza delle stagioni confinanti. E' nostalgico il congedo dell'estate ed è avvincente l'attesa dell'inverno con la terra incantata e promessa del Natale. Eppure l' autunno ha una sua personalità affascinante benché schiva. Più di tutto, più dei colori caldi e delle temperature miti, dei ghiotti frutti e dei nuovi ritmi, è amabile l'odore che l'autunno assume nelle campagne. E' un profumo dolciastro che racconta del frutto maturato sulla vite, di vendemmie imminenti e si avverte tutt'intorno, nell'aria rurale, senza neanche il bisogno di addentrarsi nei vigneti. E' un odore che stupisce perché appartiene ad altri tempi e rimanda a cantine che non esistono più, a giornate di vendemmia e a rituali di famiglia ormai dimenticati. Ma non dappertutto, per fortuna. Un tempo, per chi possedeva un vigneto, la vendemmia e...