Dolce come il miele
Con il miele si può avere un rapporto inspiegabilmente profondo, se è uno dei primi sapori conosciuti dopo il latte materno. Era per me, come sicuramente lo è stato per tanti, un calmante, assunto a piccolissime dosi su un succhietto che prendevo giusto il tempo di estrarre quel nettare: golosa, lo so!
Certo è che, se conosciuto in queste modalità, le possibilità sono di amarlo o di odiarlo. Io l'ho amato, ecco.
E non ho faticato, poi, da grandicella, a credere ai racconti su come fosse andata con quelle precoci degustazioni, considerando quanto mi sia sempre stato caro questo alimento. Per non parlare dell'intramontabile passione che nutro per l'angelico connubio di latte e miele, soprattutto nelle fredde sere d'inverno. Seppur apprezzabile nelle sue tantissime varianti, io del miele amo prima di tutto il suo sapore di fondo: antico, genuino, autentico, di quelli che esistono sempre meno. Sono convinta sia in grado di suscitare ricordi d'infanzia e questa è sicuramente la ragione che lo rende ancora il cucchiaino magico da auto somministrarsi contro malumori, paure e difficoltà della vita, quella adulta.
"Basta un poco di zucchero e la pillola va giù", come insegnava Mary Poppins. E a pensarci bene, non è tramontata neanche lei, anzi è in grande spolvero sul grande schermo: per Natale sarà nelle sale Il ritorno di Mary Poppins, dal 20 dicembre. Ho una grande curiosità di vederlo! 
Ma quanti usi ha questo alimento naturale?
Ve ne elenco un po', tra quelli che più metto in pratica e ritengo preziosi. Ma vi anticipo già che ne ho scoperto, di recente, un ennesimo e mi ha fatto letteralmente perdere la testa.
- E' efficace contro il mal di gola e ogni genere di raffreddamento. Preso da solo, ha anche un effetto antibatterico, che si avverte con un'immediata sensazione calmante. Sciolto nel latte caldo, invece, aiuta a liberare le vie aeree e a coccolare la gola.
- Dona sofficità, nonché un sapore aggiunto, a molti dolci, soprattutto ad impasti simili al Pan di Spagna.
- E' un dolcificante naturale, quindi un degno sostituto dello zucchero.
- All'occorrenza è un ottimo ricostituente.
- Non solo esalta i sapori di alcuni formaggi, ma li rende amabili anche per chi non ama alcuni prodotti caseari dal sapore forte (proprio come me!)
- E' eccezionale per impacchi nutritivi e illuminanti per il benessere di pelle e capelli.
- Può avere proprietà antinfiammatorie sulla pelle: utile su punture, scottature e irritazioni.
Una storia per i piccini
E poi la vita sociale delle api è di un fascino irresistibile agli occhi e alle orecchie dei bambini, oltre ad essere molto istruttiva: raccontatela loro con ingegno e fantasia. Tra l' ape regina, le ancelle, i fuchi e le api operaie, soffermatevi sui temi del lavoro di gruppo e della cooperazione in un modello di grande famiglia.
Vi lascio un'idea carina sull'argomento. E' un cartone tratto da Il grande libro della Natura di Mondo TV e presenta ai bambini proprio sua maestà, l'ape.
Poi accompagnateli a visitare un allevamento di api, a scoprire un alveare, avvicinandoli così all'apicoltura.
C'è poco di più naturale, vero e sognante da imparare e da assaporare.
Una storia per i grandi
Una bella storia per adulti, che gira intorno a questo tema, è, invece, in un romanzo che non ho ancora letto ma che mi ha molto incuriosita. È La storia delle api della scrittrice norvegese Maja Lunde. Nel romanzo si prova ad immaginare cosa accadrebbe se scomparissero le api. La narrazione si dipana lungo le vite di tre diversi personaggi: tutti e tre, in diversi tempi e luoghi del mondo, provano ad inventare un modello di alveare alternativo. Ci si può immergere nei sentimenti e nelle dinamiche che animano ogni singola storia. È un romanzo che promette di appassionare mentre invita a riflettere sulle conseguenze degli squilibri ambientali.
Valentina Poce
Una storia per i grandi
Una bella storia per adulti, che gira intorno a questo tema, è, invece, in un romanzo che non ho ancora letto ma che mi ha molto incuriosita. È La storia delle api della scrittrice norvegese Maja Lunde. Nel romanzo si prova ad immaginare cosa accadrebbe se scomparissero le api. La narrazione si dipana lungo le vite di tre diversi personaggi: tutti e tre, in diversi tempi e luoghi del mondo, provano ad inventare un modello di alveare alternativo. Ci si può immergere nei sentimenti e nelle dinamiche che animano ogni singola storia. È un romanzo che promette di appassionare mentre invita a riflettere sulle conseguenze degli squilibri ambientali.
Valentina Poce

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