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Visualizzazione dei post da ottobre, 2018

Dolce come il miele

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                                                                     Con il miele si può avere un rapporto inspiegabilmente profondo, se è uno dei primi sapori conosciuti dopo il latte materno. Era per me, come sicuramente lo è stato per tanti, un calmante, assunto a piccolissime dosi su un succhietto che prendevo giusto il tempo di estrarre quel nettare: golosa, lo so! Certo è che, se conosciuto in queste modalità, le possibilità sono di amarlo o di odiarlo. Io l'ho amato, ecco. E non ho faticato, poi, da grandicella, a credere ai racconti su come fosse andata con quelle precoci degustazioni, considerando quanto mi sia sempre stato caro questo alimento. Per non parlare dell'intramontabile passione che nutro per l'angelico connubio di latte e miele, soprattutto nelle fredde sere d'inverno. Seppur apprezz...

Di che cioccolato sei?

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Quando iniziamo a voler stiepidire l'atmosfera delle nostre giornate, come in questo periodo dell'anno, nell'esigenza di far fronte ai primi freddi e alle giornate più corte ed avide di luce solare, entra in scena, di diritto, il cioccolato .  Avvolgente, consolatorio, energizzante, profuma d'inverno e si prepara, da ora in poi, ad essere declinato in infinite forme. Sono convinta che anche la passione per il cioccolato sia governata da un sacro vincolo di somiglianza.  Tu di che cioccolato sei? Per fare un po' di ordine mi orienterò tra queste principali tipologie : fondente, al latte, gianduia e bianco (che, poi, tanto cioccolato non è). E con esse giocherò ad interpretarle, a renderle un po' umane, a tracciare profili con i quali identificarvi. Il fondente , il più ricco in percentuale di cacao, è un passionale che segue ed asseconda il gusto per i sapori decisi della vita e in essa si tuffa a capofitto. La vive fino fondo, incappando anche...

Il profumo del mosto selvatico

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            Di questa nostra stagione autunnale sono amabili tante cose, quasi un po' a dispetto dell'appariscenza delle stagioni confinanti. E' nostalgico il congedo dell'estate ed è avvincente l'attesa dell'inverno con la terra incantata e promessa del Natale. Eppure l' autunno ha una sua personalità affascinante benché schiva. Più di tutto, più dei colori caldi e delle temperature miti, dei ghiotti frutti e dei nuovi ritmi, è amabile l'odore che l'autunno assume nelle campagne. E' un profumo dolciastro che racconta del frutto maturato sulla vite, di vendemmie imminenti e si avverte tutt'intorno, nell'aria rurale, senza neanche il bisogno di addentrarsi nei vigneti. E' un odore che stupisce perché appartiene ad altri tempi e rimanda a cantine che non esistono più, a giornate di vendemmia e a rituali di famiglia ormai dimenticati. Ma non dappertutto, per fortuna. Un tempo, per chi possedeva un vigneto, la vendemmia e...