La strada verso casa
Progettare la propria casa è una tale avventura...È un momento spesso molto atteso ma anche pieno di dubbi. Con questo post propongo un mio vademecum sulla fase iniziale della strada che porta a casa, che continueremo a percorrere insieme con consigli utili e considerazioni pratiche nei post futuri.

Se il progetto della casa segue unicamente i tuoi gusti e le tue idee, è probabile che lo vedrai mutare un po' per diverse volte. Tutto perfettamente normale! E' un percorso giusto e necessario e puoi adagiarti sulla certezza che ti condurrà a ciò che più ti piace.
Ci sono alcune variabili che influenzano la progettazione della casa dei propri sogni e sono le stesse che rendono tutto abbastanza mutevole.
- Innanzitutto, un progetto di casa equilibrato può diventare il frutto dell'incontro di due universi. Anzi, è il primo e vero terreno di confronto per una coppia, almeno che non vi siano già figli ma sarebbero comunque due tasti delicati e diversi! Spesso, la progettazione del proprio nido rappresenta un decisivo passo in avanti verso la conoscenza e la creazione di complicità. È un buon banco di prova per imparare a gestire in due nervosismi e difficoltà di natura pratica, di ordinaria gestione, con le quali non resta che fare il callo fin da qui! Sicuramente rappresenta un’occasione di crescita della coppia, ideale prima del matrimonio e della famiglia. Ma non spaventatevi, i lati della preziosa medaglia sono due: non è soltanto prova di conciliazione, ma anche fonte di collaborazione e consigli. Così, dove non è deciso l’uno, saprà esserlo l’altro e viceversa.
- Seconda variabile è la discrepanza tra quello che si ha in mente e quello che si può realmente realizzare. E quasi mai può filare tutto liscio in questo senso. Mi riferisco in particolare alla progettazione della pianta interna. Attenzione a: pareti che non si possono abbattere e altre architetture che non si possono erigere, perché andrebbero a ledere la stabilità dell’abitazione; metri di luce obbligatori da creare con le finestre, in base alla metratura interna; limiti di altezza, affinché gli spazi siano abitabili.
- La cosa più difficile da progettare sono gli impianti termico, idraulico ed elettrico: punti acqua, punti luce, prese, pulsanti devono essere pensati prima di tutto, mentre la casa è ancora vuota. In questo caso tieni presente che è sempre meglio abbondare che mancare, quantomeno con le semplici predisposizioni.
- La scelta dell'arredamento dovrebbe essere il punto di partenza per poter poi predisporre di conseguenza e con perfezione eventuali divisioni interne o anche semplicemente gli impianti. L'alternativa è adattare poi tutto al risultato finale della ristrutturazione, effettuata su misure e disposizioni standard.
- La scelta dei rivestimenti è di gran lunga più impegnativa di quella dei mobili. Bisogna sapersi immaginare un’intera pavimentazione e i bagni con un sola piastrella come campione. Saranno serate di cataloghi e ricerche visive che possano aiutare la vostra immaginazione. Ma come in ogni cosa, tra le tante, ad un certo punto, la piastrella giusta la riconoscerete.
- È basilare partire dal pavimento che dovrà già tener conto dell’arredamento e poi, passo dopo passo, capire quale rivestimento coniughi il gusto alla pavimentazione già scelta.
- Andando avanti nel progetto vorrete rinunciare sempre meno alla comodità e alla funzionalità degli ambienti, spesso anche sacrificando la resa estetica che avevate in mente. Nel bel mezzo dei lavori, capirete sempre più che tanto sacrificio non vorrete vanificarlo per idee poco pratiche.
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